Due membri del Sodalizio professano i loro impegni di piena disponibilità apostolica in perpetuo nella città di Roma
Circa 300 persone hanno partecipato lo scorso martedì 22 febbraio, Festa della Cattedra di San Pietro, alla santa Messa presieduta da sua Eminenza il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, in occasione della professione degli impegni di piena disponibilità apostolica in perpetuo di due membri del Sodalizio di Vita Cristiana.
La cerimonia ha avuto luogo nella chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, nel centro storico della città di Roma, e ha radunato numerosi membri della Famiglia Sodalite, familiari e amici dei due professanti: Axel Agustín Alt Lifschitz, di 31 anni, nato in Argentina e licenziando in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana; Fernando Lozada Baldoceda, di 29 anni, nato in Perù e dottorando in Comunicazione Sociale Istituzionale presso la Pontificia Università della Santa Croce.
Nella sua omelia il Cardinale Monterisi si è rivolto ai due giovani professanti dicendo: “Oggi sembrano rivolte a voi le parole del Signore che dice: ‘Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi’. Gesù ha scelto voi mentre eravate in condizioni particolari, imprevedibili. Vi ha scelto nonostante i vostri limiti. Vi ha fatto conoscere gli ideali di vita cristiana nella particolare vocazione al Sodalizio. È stata una chiamata alla santità. Una chiamata all’apostolato. Gesù ha detto a ciascuno di voi, come ai suoi discepoli, “vieni e seguimi”. E voi l’avete seguito, attirati da Lui”.
“Il vostro ‘si’ generoso e totale –ha detto- è venuto certamente da un gesto del vostro cuore, un atto di amore per il Signore Gesù”.
Ricordando delle parole dello scomparso Servo di Dio Giovanni Paolo II, ha ricordato ai presenti che “i consigli evangelici che voi professate non possono che essere compressi che nel contesto di una risposta totale all’amore di Dio rivelato in Cristo. L’impegno di celibato che voi assumete trova motivo e si alimenterà in futuro per il fatto che l’amore di Cristo in voi supera ogni altro amore umano e ogni altra realtà terrena. E anche l’obbedienza che voi promettete oggi è il segno del vostro servizio a Gesù Cristo. Per amore di Gesù voi rinuncerete ai vostri progetti per seguire la volontà di Dio manifestata nella parola dei superiori, nelle vostre costituzioni, nella vostra vita comunitaria. Ebbene voi sapete che il vostro amore per Cristo si manifesterà nel seguire il carisma che è propriamente vostro. E di fatto è stato questo carisma che vi ha attirato nel Sodalizio”.
“Vi ha conquistato il desiderio di divenire testimoni, apostoli dell’Evangelo, l’idea di avvicinare tutti, specialmente i giovani, a Cristo. Trasformare poi le culture in senso cristiano, diffondere nella società secolarizzata d’oggi lo Spirito di riconciliazione con Dio, con i fratelli, il senso ecclesiale, l’unione cioè con il Papa e i Pastori della Chiesa. È un ideale straordinario che voi, certamente con il vostro cuore generoso avete seguito e vi ha spinto a rispondere la chiamata di Cristo certamente ad esempio di tanti giovani del Sodalizio che voi avete visto. Loro si sono messi in dialogo con i giovani per attirarli al Signore, voi li avete visti mentre si occupavano dei poveri, degli emarginati. Gesù vi ha chiamato mentre voi guardavate questi esempi”, ha aggiunto.
Il Card. ha pure ricordato i professanti di stare “per pronunciare il vostro definitivo impegno a seguire il percorso del Sodalizio per tutta la vita disposti a darvi totalmente all’azione apostolica specialmente verso i giovani”, e che una vita donata a quest’opera si deve sostenere in Gesù, e non sulle proprie forze umane.
In fine ha esortato i due professi di guardare Maria: “la Madonna vi ha condotto per mano fino a questo momento, il momento decisivo per la vostra vita. La Madonna continuerà a guidarvi passo per passo come una mamma che fa così con il proprio bambino. Tutti chiediamo il Signore che voi sappiate dire il vostro ‘si’ non solo ora ma sempre. E Dio che vi chiama e vi invita a mantenere fedelmente gli impegni che prendete oggi, dovette dare sempre un continuo ‘si’”.
Finita la cerimonia si è tenuto un ricevimento presso i locali della Chiesa dove i partecipanti alla Santa Messa hanno potuto salutare i professanti.