| Il pensatore cattolico uruguayano Alberto Methol Ferré è stato chiamato alla Casa del Padre |
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La scorsa domenica 15 novembre a Montevideo l’importante intellettuale cattolico Alberto Methol Ferré è stato chiamato alla Casa del Padre dopo aver ricevuto l’estrema unzione.
Nato a Montevideo, Uruguay, nel 1929, fece la scuola al Liceo Francese di Montevideo. Studiò Diritto e Filosofia nell’Università della Repubblica Orientale dell’Uruguay. Nel 1973 la dittatura militare lo tolse dall’Amministrazione Nazionale dei Porti. Successivamente fu Segretario del Dipartimento dei Laici e membro dello staff Teologico Pastorale del CELAM dal 1974 fino al 1992. In quel tempo eseguì un decisivo ruolo nell’organizzazione della Conferenza Episcopale di Puebla, nella quale si riflette il suo pensiero. In particolare la riflessione sull’identità cattolica d’America Latina che sostiene il documento finale risponde alle idee che lui diresse. Nel CELAM fu stretto cooperatore dei futuri cardinali Alfonso López Trujillo (colombiano e Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia) e Antonio Quarracino (argentino), dei quali fu anche amico personale. Con entrambi organizzò il I° Congresso di Intellettuali Cattolici Latinoamericani nel CELAM, che si svolse nel 1982. Infatti, dedica il suo libro “La América Latina del Siglo XXI” ad Antonio Quarracino, Arcivescovo di Buenos Aires, a Germán Doig, Vicario Generale del Sodalizio e Coordinatore del Movimento di Vita Cristiana, e a Carlos Castillo, pensatore e politico messicano, i quali parteciparono a quell’importante evento cattolico latinoamericano. Methol fu anche membro del Pontificio Consiglio per i Laici dal 1980 al 1984.
Una nota dell’Agenzia Aica ricorda che “partecipò in infinite lotte intellettuali, sempre a favore di un’America Latina libera e unita. Cooperò sostanzialmente nella preparazione concettuale e nella redazione del Documento di Puebla. Percorse tutta l’America Latina rafforzando le sue convinzioni”. Dotato di un’ampia cultura, brillante in molti aspetti, Methol fu un pensatore originale, per cui è difficile includerlo in una corrente specifica di pensiero, tranne la sua nota ammirazione per il barocco come concetto centrale per capire l’America Latina, il realismo nel suo approccio gnoseologico e il costante rispetto per la dottrina della Chiesa. Nell’ambito religioso fu senza dubbio un cattolico militante. Nella politica era vincolato al Partito Bianco (Nazionale) del suo Paese, ed al Peronismo nella vicina Argentina. Ebbe un atteggiamento critico dinanzi all’impero delle ideologie. Fu, in tutto il senso della parola, un “latinoamericanista”, vigoroso e instancabile lottatore per la “Patria Grande Latinoamericana”. Nonostante ciò, negli ultimi anni, si specializzò nel Mercosur e nelle sfide della globalizzazione.
Fu professore di Storia di America Latina all’Università Cattolica dell’ Uruguay e all’Università di Montevideo. Fece conferenze in diversi luoghi di America Latina, conferenze sulla Chiesa e su altre tematiche.
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