Centinaia di giovani danno appuntamento a Cristiada 2010: Vi ho chiamati amici! PDF Stampa E-mail

Con la partecipazione di più di 300 giovani provenienti da diverse scuole cattoliche di Roma si è realizzata lo scorso venerdì 05 novembre, presso la scuola Antonio Maria Gianelli, la CRISTIADA 2010 con il titolo «Vi ho chiamati amici!». Durante l’attività, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di condividere e riflettere insieme sul significato profondo dell’amicizia umana, e la proposta cristiana di come viverla autenticamente. 

 

Dopo una breve preghiera iniziale in cui si ricordava il celebre passo del Siracide, «un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro» (Sir 6, 14),  l’attività si è svolta con la presentazione di un interessante video che raccoglieva alcune interviste fatte a diversi giovani su cosa fosse per loro l’amicizia. Tra le tante e diverse opinioni, si notava in molti la profonda aspirazione di trovare un’amicizia vera, sincera e fedele, che non finisca ma, benché si vedessero alcune delusioni e frustrazioni. Durante l’intervista si è visto come le maschere, l’indifferenza, l’egoismo si presentavano come uno dei più gravi ostacoli per la possibilità di costruire un’amicizia profonda e duratura. 

 

Subito dopo il video, c’è stata una breve conferenza che riprese le tematiche del video così come la proposta cristiana di amicizia. Tra i momenti più espressivi del discorso si è ricordato, per esempio, che nonostante tutte le difficoltà nel trovare un amico vero, la prima cosa che possiamo fare è piuttosto dare noi il primo passo cercando di andare incontro a coloro che consideriamo siano in grado di diventare nostri amici. Togliendo le nostre maschere e la nostra indifferenza, vincendo le paure e mettendoci in gioco stabiliamo un rapporto più profondo e autentico. Dinanzi alle difficoltà di un tale compito (costruire un’autentica amicizia) nella conferenza si è parlato come il Signore Gesù ci viene incontro («ecco che sto alla porta e busso e qualcuno mi ascolta e mi apre la porta io verrò da lui» Ap 3, 21) per offrire a noi la sua presenza, la sua grazia, la sua amicizia. Si è parlato inoltre come il Signore Gesù sia un Amico Vero, fedele, autentico, generoso e disposto persino a dare la sua stessa vita per amore dei suoi. Alla fine del discorso i giovani presenti sono stati invitati a vedere alcune scene della Passione di Cristo, in cui si rendeva evidente l’immenso amore del Signore per i suoi amici e quanto Egli sia disposto ad offrirla anche a noi («nessuno ha una amore più grande di questo: dare la propria vita per gli amici» Gv 15, 34).

 

Subito dopo la conferenza, i ragazzi si sono divisi in gruppi per dialogare, approfondire e condividere la loro esperienza sull’amicizia e in quale modo la vivono. Radunati poi nella Capella, l’attività si è conclusa con una bellissima Liturgia in cui si metteva in risalto quanto il Signore Gesù sia disposto a stabilire con noi una profonda ed autentica amicizia e come quest’incontro con Lui possa cambiare la nostra vita.