| Visitando "il volto di Cristo" |
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Il gruppo, composto da ragazzi che si preparano per i sacramenti e da universitari, è partito l'11 aprile. Dopo sette ore di viaggio si è recato nella città che da circa cinque secoli custodisce la reliquia della passione di nostro Signore.
Patrizia Pagoto, una delle pellegrine che ha definito il viaggio come “indimenticabile”, ha lasciato questa testimonianza: “La Sindone è un ponte verso l’infinito. Le cose appaiono in un modo diverso se le guardiamo attraverso la Parola, cioè attraverso gli occhi di Dio. La realtà immediata dell’immagine dello Straniero, morto dopo atroci sofferenze, è un apparente positivo, ma i lineamenti del Volto possiamo distinguerli soltanto contemplando il negativo fotografico. Questa straordinaria evidenza è un’implicita conferma di quanto la Chiesa insegna: è nella sofferenza, in quello che definiamo il negativo della nostra esistenza, che affiora, illuminato dalla Luce della fede e sagomato dalla nostra responsabilità, il Volto di Cristo”. Oltre alla Sindone il gruppo ha visitato la tomba e le stanze di San Giovani Bosco, apostolo dei ragazzi; la tomba di San Domenico Savio e i luoghi turistici e storici di Torino. |



Un gruppo di pellegrini guidati dal MVC di Roma è arrivato a Torino per venerare la Sìndone in occasione dell'ostensione che si è svolta dal 10 aprile al 23 maggio.