| Il cardinale Karlic ha esortato i membri del MVC ad agire como missionari di Cristo |
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Con rinnovato entusiasmo e spirito di lavoro si ha dato inizio al secondo giorno della III^ Assemblea Plenaria del Movimento di Vita Cristiana (MVC) che si sta realizzando a Santiago de Guayaquil, Ecuador, dal 1° all’8 dicembre.
La conferenza centrale di questo giorno è stata a carico dell’Arcivescovo emerito di Paranà (Argentina), Sua Ecc. il Cardinale Estanislao Karlic, con il tema “La vita spirituale come cardine della fecondità apostolica”. Il Cardinale ha spiegato ai delegati partecipanti dai diversi paesi dove si trova il Movimento che “siamo scelti da Dio per una missione” e che dobbiamo riuscire a “essere alri Cristo per agire come missionari di Cristo”. “Come fare per vivere questo mistero missionario?” – ha chiesto Monsignor Karlic all’attento pubblico – rispondendo che “dobbiamo scoprirci nel mistero, crederci, celebrarlo, viverlo e pregarlo”.
Successivamente, l’Arcivescovo ha spiegato più dettagliatamente quello che significa ognuna di queste esperienze difronte al Piano di Dio e la missione che Lui ci manda. Per vivere il mistero, ha ricordato, è necessario stare attenti all’armonia delle cose, vivere nelle Verità ed essere un buon discepolo della Verità.
Per celebrare e comunicare il mistero, ha continuato Monsignor Karlic, dobbiamo per prima cosa vivere l’esperienza di “essere regalati da Dio per poi poter regalarlo”. Dio, ha spiegato, “viene a noi quando fa di noi la sua abitazione, la sua casa, il suo tempio, ed è solo allora che siamo capaci di comunicarlo”, esortando cosí i partecipanti a che “l’incontro degli uomini sia un incontro per comunicarsi mutualmente a Dio. Questa è l’amicizia, non è solo dare cose, darsi a uno stesso, è dare a Dio”.
L’Arcivescovo emerito di Paranà ha continuato la sua conferenza dicendo che per vivere il mistero è necessario “vivere con la forza di Cristo” e “fare testimonianza di Cristo”, ha aggiunto.
Monsignor Karlic ha anche incoraggiato i membri del MVC a pregare il mistero, in quanto la preghiera “implica amicizia e dialogo vicino e frequente con Quello che è amato”. In questo modo, ha spiegato, si impara a dialogare con Dio per imparare a trasmetterlo nell’apostolato agli altri. Infine, il Cardinale ha ricordato che l’ Eucaristia è la fonte e il vertice della vita cristiana, da dove tutto sgorga e fino a dove tutto si dirige. |


